Quei che ne comanda…
Un post dedicato al fonomeno del momento, il ministrissimo dell’Interno Robertino Maroni, che ha recentemente dimostrato la sua estrema preparazione e competenza con una sparata che ha fatto spanzare dal ridere tutta la Rete italiana (ci si limita all’Italia, sperando che all’estero non abbiano un’altra ragione per ridere di noi);
vi chiederete: che ha detto? Ha semplicemente dichiarato di voler realizzare il progetto di avere un ip unico per ogni utente della Rete, per poter aumentare il controllo sul terrorismo; ora, l’illustrissimo non ha probabilmente considerato l’esistenza delle reti locali e di un marchingegno chiamato router: se io ora come ora stessi scrivendo un post con un messaggio in codice per dei presunti terroristi carnici e se il piano del ministro fosse già in opera, si presenterebbe la Digos a casa mia e porterebbe via tre persone, giusto per non sbagliare, dato che l’ip “unico” assegnatomi viene utilizzato da tre persone; questo solo per fare un esempio, provate a immaginare cosa succederebbe in una rete di una grossa azienda, o dell’università; a questo scopo esemplificativo vi reindirizzo all’articolo di oggi su Punto Informatico
L’esempio di Joe Lametta è molto più serio del mio, lo ammetto, ma rende l’idea!
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